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24/10/2011 - FIGISC ed ANISA, le organizzazioni di rappresentanza dei benzinai stradali
ed autostradali aderenti a Confcommercio, hanno dichiarato lo stato di
agitazione della Categoria, avvertendo il Governo che provvederanno alla
chiusura degli impianti per tre giorni consecutivi, dal giorno 8 al giorno 10
novembre p.v., se entro ottobre non verrà confermato il rinnovo del bonus
fiscale che il Governo stesso, in più occasioni, si è impegnato a rinnovare,
ma che finora non ha onorato.
Il bonus fiscale, come è scritto nella comunicazione che FIGISC ed ANISA
hanno inviato al Presidente del Consiglio ed ai Ministri competenti, trova
fondamento nella “funzione del servizio che i Gestori svolgono in qualità di
esattori di ingenti, e progressivamente crescenti, valori di imposte sui
consumi dei carburanti per conto dell’Erario, con l’assunzione di tutti i
rischi ed oneri di carattere economico derivanti, e anche dei pericoli
rispetto alla propria sicurezza connessi alla movimentazione di ingenti
quantità monetarie (come peraltro recenti fatti di cronaca hanno
evidenziato all’intera opinione pubblica)”, ed il suo mancato rinnovo
costringerebbe alla chiusura migliaia di piccole gestioni.
«»I benzinai di Confcommercio, come sostiene il Presidente Nazionale di
FIGISC, Luca SQUERI “ritengono centrale ed irrinunciabile l’immediata
soluzione della questione bonus fiscale, soluzione che non è in alcun modo
barattabile od interscambiabile con proposte di riforma del settore -
avanzate da altre Organizzazioni di Categoria - rispetto alle quali
esprimiamo il più netto distinguo, in quanto assolutamente impercorribili,
ingestibili sotto il profilo funzionale, pericolosissime per i rischi di
conflittualità ed il vuoto di prospettiva cui espongono la Categoria e
fortemente demagogiche per le illusorie aspettative che inducono nei
Consumatori sulla questione dei prezzi dei carburanti”.
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