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Roma, 21/12/2010 - Nell’ultimo Quaderno Sindacale pubblicato da FedermodaItalia vengono approfonditi due fattori molto importanti: il rapporto Fisco/Contribuenti e gli Studi di Settore del comparto Tessili-Abbigliamento – calzature – pelletterie e accessori di abbigliamento.
Sul tema rapporto fisco/contribuenti, FederModaItalia – Federazione Nazionale dell’Abbigliamento e della Moda, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, ha analizzato in maniera approfondita le lettera inviata dal Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a tutti i Dirigenti Responsabili degli Uffici Provinciali delle Entrate.
La lettera scritta in forma di nota con protocollo 2010/153551 reca la data del 29 ottobre u.s. , ed il tono che traspare dalla stessa è: “Gli accertamenti vanno fatti ma senza alcun accanimento”.
Una delle parti salienti della lettera che FedermodaItalia ha sottolineato ed apprezzato è la seguente:”
“gli accertamenti non vanno fatti ad ogni costo e devono essere di qualità e orientati alla correttezza: Se da una verifica non emergono fatti concreti da contestare, i funzionari del fisco non devono appigliarsi a pseudo infrazioni formali andando a cercare il cavillo per poter in ogni caso procedere ad una rettifica solo per evitare che il controllo infruttuoso. Se il contribuente ha dato prova sostanziale di buona fede ripagarlo con la moneta dell’accanimento formalistico significa venire meno ad un obbligo morale di correttezza reciproca.”
Questo è il primo passaggio della lettera di Befera, certamente apprezzabile, perché mettendosi nei panni del contribuente, questi può trovarsi a lamentare situazioni in cui gli uffici forzano la mano nelle verifiche per raggiungere il budget di recupero pre-assegnato.
Un altro passaggio importante della lettera:
“L’obiettivo di acquisire gettito per l’erario non deve mai tradursi in comportamenti che abbiano fondato motivo di essere percepiti come frutto di arroganza o come manifestazione di atteggiamenti di sopruso ”.
Il commento alla lettera del Dott. Befera da parte di FederModaItalia è che, non può e non deve sfuggire il valore pratico di certe affermazioni quando giungono dal massimo rappresentante dell’amministrazione finanziaria, considerate un valido strumento nel corso di quei non facili contatti con i funzionari del fisco ai quali la lettera e specificatamente indirizzata, contenendo vere e proprie raccomandazioni a favore del contribuente.
Sul tema invece del nuovo studio di settore per il dettaglio di abbigliamento e calzature per l'anno 2010, cui è attribuito il codice VM05U, impostato su base regionale, il commento è che si ispira ad una maggiore equità e selettività.
La Federazione Moda Italia grazie al costante e assiduo lavoro svolto in questi ultimi anni, ha conseguito un risultato veramente eccellente.
Queste le novità:
a)Vendite di fine stagione e promozionali:
Si è ottenuto l’inserimento a pieno titolo nella formula di calcolo del ricavo presunto in “automatico” delle vendite di fine stagione nonché delle vendite promozionali, con conseguente alleggerimento del peso fiscale.
Torniamo quindi a questo proposito a sottolineare le ripetute raccomandazioni fatte in passato riguardanti la corretta e completa compilazione dello Studio di Settore ponendo sempre maggiore attenzione alla compilazione del quadro “D” nei righi relativi ai saldi e le vendite promozionali.
b) Magazzino
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre riconosciuto l’influenza del fattore moda impegnandosi a tenere conto anche del valore delle merci vendute nel periodo d’imposta ma acquistate negli anni precedenti e quindi la tenuta in conto di ciò per la costruzione di un differenziale applicato alla variabile costo del venduto. Trattasi della cosiddetta “stratificazione” del magazzino che sarà comunque oggetto di ulteriori approfondimenti tecnico/applicativi.
c) Factory Outlet Center
In terzo luogo la nostra Federazione è riuscita a fare un altro passo avanti ottenendo il riconoscimento dell’aumentata concorrenza di quel particolare canale di vendita “low cost” rappresentato dal Factory Outlet Center che di seguito indichiamo con l’acronimo FOC.
Il correttivo connesso alla presenza dei FOC sul territorio consiste nell’applicazione di coefficienti di abbattimento dei ricavi presunti in proporzione diretta alla distanza da esso dei vari comuni orbitanti nella sua area di attrazione e quindi di tutti i negozi che si trovano all’interno dei comuni stessi.
Concludendo, questa fase di forte passaggio che vede nuove importanti aperture offerteci dall’Agenzia delle Entrate comporta per la nostra categoria l’approccio verso una maggiore giustizia fiscale che premia il lavoro di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate svolto in questi anni da Federazione Moda Italia.
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