HOME CHI SIAMO CONTATTI STRUTTURA  
 
 
 
User ID
Password
 
News
Rassegna Stampa
Iniziative
Economia
Politica
Area Sindacale
Area Lavoro
Area Legale
Area Fiscale
Area Formazione
Convenzioni
Download
Agenda
Servizi
Come Associarsi
 
Ufficio Stampa
 
Codice Etico
 

 « Febbraio 2012 » 
DoLuMaMeGiVeSa
    1234
567891011
12131415161718
19202122232425
26272829    
   

News

LIBERALIZZAZIONI SI’, MA PER TUTTI - CONCORRENZA SI, MA COME IN EUROPA

20/12/2011 -
• Il sistema italiano della distribuzione commerciale, fatto di piccole, medie e grandi imprese che si confrontano in un mercato pienamente competitivo, assicura oggi ai consumatori livelli di servizio fra i più elevati in Europa: l’orario di apertura giornaliero può coprire fino a 13 ore di servizio continuato, nella fascia compresa tra le 7 e le 22; le aperture nelle giornate domenicali e festive sono mediamente 22 all’anno e, in deroga, le aperture sono sempre possibili nei centri storici, nelle località turistiche e nelle città d’arte.
• Si è chiesto di fare di più e meglio. Confcommercio-Imprese per l’Italia ha proposto di guardare all’Europa: nessun limite orario giornaliero, salvaguardando il principio dell’apertura per deroga nelle giornate domenicali e festive. Come avviene, ad esempio, in Francia ed in Germania. Si è scelta, invece, la via della completa deregolamentazione dell’attività anche nelle giornate domenicali e festive. Non lo si fa né in Francia, né in Germania.
• Non ci stiamo. Perché “il sempre aperti”, ventiquattro ore al giorno e 365 giorni all’anno, è una condizione insostenibile. Insostenibile per le piccole imprese, che saranno strette nella morsa tra la rinuncia al diritto al riposo e alla vita familiare, da una parte, e la dolorosa rinuncia all’attività, dall’altra. Con il rischio, in quest’ultimo caso, di impoverire la ricchezza del modello italiano di pluralismo distributivo. Non ne guadagnerebbe la concorrenza, non ne guadagnerebbe la qualità del servizio.
• Ma il “sempre aperti” è difficilmente sostenibile anche per le grandi imprese: dovranno fronteggiare, per assicurare una simile tipologia di servizio, costi crescenti, a partire dal costo del lavoro dipendente. Il tutto in uno scenario di consumi già in una condizione di recessione. E, di certo, i consumi non ripartiranno per la deregolamentazione degli orari dei negozi.
• Citiamo quanto scriveva, nel 2007, il Professor Monti sull’importanza di “una leadership politica capace di portare a un ‘disarmo bilanciato’ dei privilegi di tutte le corporazioni, non solo di alcune”. Di tutte. Abbiamo letto il decreto. Abbiamo trovato le norme sul commercio. Ma, per il resto, poco o nulla.
Presidente Monti, ha cambiato idea?
Noi no: liberalizzazioni sì, ma per tutti.
Concorrenza sì, ma come in Europa.
Scarica la locandina allegata

Documenti Correlati
Locandina liberalizzazioni Download All. LOCANDINA - 700x1000 con rifilo.pdf 

visualizza la news stampabile in PDFVersione PDF stampabileIndietro

   News dalle Provincie   
Agrigento - Caltanissetta - Catania - Enna - Messina - Palermo - Ragusa - Siracusa - Trapani
 

 


Confcommercio Imprese per l'Italia

Sedi in provincia
Associazioni di Categoria
Confidi
CAT
Enasco
Caaf 50&più
Enti Bilaterali
Altri Enti
Rete Imprese Italia
 
Links Utili
Confcommercio membership Card - Scopri i vantaggi


Vedi il video istituzionale
 
CONFCOMMERCIO - IMPRESE PER L'ITALIA - AGRIGENTO | UNIONE GENERALE DEL COMMERCIO E DEL TURISMO DEI SERVIZI PROFESSIONI E PMI DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO
VIA IMERA, 223/C - 92100 - AGRIGENTO- c.f. 00079970844
Tel. 0922 20631 - 0922 22791 - Fax 0922 596114 - e-mail: agrigento@confcommercio.it | info@confcommercio.ag.it